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PREFAZIONE
Ed è lontano anni luce in modo particolare dall’Italiano. Se, esaminando la struttura fonetica di queste due lingue potessimo visualizzarne lo spettro dei suoni, una sorta di “ Elettrofonogramma “, per intenderci, avremmo, nell’Italiano, una serie di segni ad angolo retto, di linee lunghe, quadrate, a spigolo, dai tratti chiari, nitidi, assemblati in modo geometrico. Nell’Inglese, vedremmo una serie di linee brevi, curve, sinuose, intrecciate, sfumate e assemblate in modo irregolare. Se poi esaminiamo le parole, in Italiano sono composte in prevalenza da plurisillabi che terminano in vocale, nell’ Inglese da un’abbondanza di monosillabi che terminano in consonante.Per non parlare della filosofia del linguaggio: scientifico, ricco di ricercatezze, magniloquente, sovrabbondante, e dalla struttura verbale complicatissima l’Italiano, al punto che parlarlo correttamente è un problema per molti.
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