PREMESSA
Dopo averli resi facilmente “ leggibili “, occorreva però trasmetterli con altrettanta efficacia. E qui entra in gioco la seconda fase che consiste, appunto, in una serie di input, di stimoli , che consentono il trasferimento delle “ Chiavi “ e delle “ Formule “ nella memoria del soggetto, e, più precisamente, nell’archivio della memoria, in modo che possano essere richiamate agevolmente e utilizzate al momento opportuno. Per stimoli, si intende elementi facilmente riconoscibili ed identificabili, attraverso, ad esempio, forme, colori, suoni che, uniti alla minima quantità , alla essenzialità, e alla sintesi logica delle “ Chiavi “ e delle “ Formule “, proposte sulla base di principi elementari di equazione matematica, rendono l’assimilazione di queste ultime praticamente immediata.